lunedì 19 maggio 2014

“Vogliamo ricordarti così…” Pescara, 18 Maggio 2014 Associazione di Volontariato ONLUS – via Piane Aso 42, 63826 Moresco – tel 3394356472 – associazione@robertostraccia.it – c.f. 90057960446


Il caldo sole di domenica 18 maggio ha reso Pescara, il suo lungomare e il Ponte sul Mare un viavai di famiglie sorridenti, di sportivi intenti ad allenarsi, di persone che si godevano uno dei primi veri soli di questa primavera.
Conciliare questa aria di spensieratezza con il motivo che ha riportato gli amici di Roberto a Pescara poteva sembrare difficile, impensabile: dal dicembre 2011 questa città è stato sempre un posto in cui ritornare è doloroso.
La giornata di ieri ha mostrato a tutti i presenti che la cosa è possibile; forse l’ ennesimo miracolo che Roberto ha concesso a chi si è imbattuto sulla sua strada, prima e dopo della sua scomparsa.
Al gruppo di amici di Roberto partiti dalle Marche si sono unite tante persone che hanno reso questo momento ancora più solenne: l’ Amministrazione Comunale e il Sindaco di Pescara che ha appoggiato sin da subito l’ iniziativa della targa da apporre alla Madonnina e che ha presenziato la cerimonia, i Podisti Pescaresi intervenuti con un nutrito gruppo, l’ Inter Club Pescara, il Club Donne Biancazzurre oltre a tutti i passanti che si sono fermati ad assistere alla cerimonia appena hanno capito che si parlava di Roberto.
La cerimonia si è aperta con la consegna delle tessere di Soci Onorari della Associazione di Volontariato “In cammino con Roberto Straccia” al Sindaco Luigi Albore Mascia, a Franco Schiazza in rappresentanza dell’ A.S.D. Manoppello Sogeda e di tutti i podisti pescaresi, di Giuseppe Cipollone dell’ Inter Club e di Nella Grossi delle Donne Biancazzurre hanno un significato molto profondo: ribadiscono il forte legame di affetto con questa città. Un piccolo gesto che idealmente vuole estendersi a tutti i cittadini Pescaresi, nessuno escluso.
Quando la targa è stata scoperta le parole scritte da Roberto lì incise hanno scaldato i cuori di tutti i presenti, come se quella lastra in acciaio potesse catalizzare ogni raggio del sole che si stagliava sulla riviera per donarlo a chi leggeva:

l’umilta’ e’ essere grandi ma sembrare piccoli,

e’ fare cose buone…

essere una brava persona e non vantarsene…

essere sempre a livello degli altri,

diciamo l’opposto dell’arroganza.

e’ quella qualita’ che ti fa star bene con tutti

e che permette a tutti di star bene con te.



Roberto Straccia

A conclusione della cerimonia, Mario Straccia ha congedato tutti i presenti con parole altrettanto semplici e dirette.
Quando all’ inizio venivo a Pescara, ero profondamente arrabbiato con questa città. Poi ho capito che mi sbagliavo: la città, il suo ponte, le sue strade, le case non c’entrano nulla con ciò che è successo a mio figlio: la verità va cercata altrove, non nella città in sè. E l’ ho capito grazie all’ affetto che tutti voi che abitate questa città ci avete sempre dimostrato.
Non è difficile capire ascoltando questo padre da chi Roberto avesse ereditato il suo animo nobile, e perchè tante persone lo amavano e continuano a sperare venga fatta luce sulla sua vicenda.

In cammino con Roberto Straccia.




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